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Lo Jala Neti: il lavaggio nasale secondo la tecnica ayurveda

Se la respirazione è alla base delle antiche discipline orientali, lo Jala Neti è la tecnica di purificazione per eccellenza dello Shatkarma Yoga per la pulizia nasale, eseguita con acqua salina. Il lavaggio con Neti Pot, apposito strumento ayurveda, aiuta a purificare le prime vie aeree trascinando via il muco che ricopre l’epitelio ciliare, e che rischia di infettare i seni nasali, spostandosi, poi, soprattutto nei bambini, verso le trombe di Eustachio. Questa situazione può essere alla base di molte otiti. Un lavaggio costante serve a mantenere pulite le strutture difensive del primo tratto delle vie aeree.  Il muco viene normalmente espulso dall’apparato respiratorio con starnuti, tosse, o deglutizione. Quando però si accumula, favorisce il ristagno di polveri, smog, batteri, causando difficoltà respiratorie, principi di asma e – a volte – infezioni. I seni nasali sono cavità a fondo cieco, nelle quali il muco, non trovando via d’uscita, si deposita. Il lavaggio diventa così un sistema dolce per rimuovere l’accumulo di muco ed evitare le infezioni. Antica tecnica di irrigazione dei seni nasali, lo Jala Neti combatte i malanni stagionali, come raffreddori e sinusiti, ma anche allergie, cefalee e situazioni asmatiche, favorendo di nuovo il corretto funzionamento delle vie aeree superiori. L’irrigazione nasale si svolge inserendo l’acqua in una narice e facendola fuoriuscire dall’altra. Dopo, si inverte. Il naso sarà così libero in pochi minuti.

Ma come funziona lo Jala Neti?

Neti Pot in ceramica

L’irrigazione dei seni nasali avviene attraverso il Lota Neti o Neti Pot, una piccola caraffa con beccuccio da inserire nella narice. Simile ad una teiera classica, il Lota Neti viene riempito di acqua e sale a temperatura corporea. Si può scegliere se preparare prima la soluzione salina classica ed eventualmente scaldarla, o se farla al momento con acqua tiepida. L’importante è che venga rispettato il rapporto della soluzione isotonica. La salatura corretta è pari a nove grammi di sale per un litro di acqua. Il sale in acqua serve ad equilibrare la pressione osmotica del corpo e dell’acqua, motivo per cui quando si fa Jala Neti senza sale si avverte irritazione o bruciore alle narici. L’acqua deve essere tiepida o riscaldata secondo la propria temperatura corporea, né fredda né calda. Quando è più fredda della temperatura corporea, causerà un po’ di bruciore o dolore nel naso, tranne che se eseguiamo tale pratica da molto tempo e siamo abituati. Alcuni vasi Neti contengono un misurino per il sale. Altrimenti basta considerare che ne va aggiunto un cucchiaino da caffè.

Bottiglia per Neti Pot

Esistono diverse forme di Lota Neti, ma la sua capacità è quasi sempre di 500 ml, l’ideale per eseguire il lavaggio con la giusta pressione. Non è necessaria dunque la spinta una siringa, ma solo la pressione dell’acqua, garantita dalla continuità del suo stesso scorrimento.

Quando le secrezioni in eccesso portano a congestioni e ostruzioni persistenti delle vie respiratorie, è più difficile anche la respirazione e i primi lavaggi non basteranno. Soprattutto va verificato che non ci sia un’infezione batterica in corso. Due, anche tre lavaggi al giorno, renderanno possibile il passaggio dell’acqua e, poco alla volta, lo scioglimento della mucosa infetta. Una regolare irrigazione nasale, invece, impedisce la formazione di secrezioni in eccesso. Ne beneficeranno anche persone che soffrono di emicrania e stress. Abbassando la temperatura della testa, il lavaggio favorisce il miglioramento di cefalee, della visione oculare, delle tensioni muscolari e la riduzione di spasmi nervosi. L’irrigazione dei seni nasali rende la cavità disostruita, determina un raffreddamento ed un effetto lenitivo, migliorando l’ossigenazione del cervello e dell’intero corpo, attivando un benessere generale.

Nell’ottica olistica, la regola principale dell’ayurveda è che il corpo e le sue varie cavità (faringe, stomaco, ecc) vengano sistematicamente pulite al fine di evitare le congestioni e contribuire alla regolare salute fisica e mentale.

Lo Jala Neti è solo uno dei tre passaggi per la pulizia nasale. L’apice si raggiunge con il Sutra Neti, un piccolo catetere in gomma che viene infilato nel naso attraverso una narice e fatto fuoriuscire dalla bocca, o dall’altra narice. Andrebbe però appreso sotto la guida di un insegnante esperto.

La posizione da assumere durante lo Jala Neti
Procurarsi un Lota Neti in ceramica, plastica o metallo. Ne esistono ormai di tutti i tipi, e alcuni sono anche più indicati per i bambini, perché molto maneggevoli. Alcuni Neti Pot sono anche in rame. Preparare la soluzione di acqua e sale in maniera corretta e sistemarsi vicino un lavandino. Tenendo la testa inclinata da un lato e con la schiena leggermente piegata in avanti, inserire il beccuccio della brocca in una narice e far scorrere l’acqua. Solitamente si usa cominciare dalla narice destra. Nel frattempo, mantenere una respirazione rilassata, inspirando ed espirando solo attraverso la bocca. Se non ci sono grosse ostruzioni, l’acqua a un certo punto inizierà a gocciolare dall’altra narice. Quando si arriva a metà della brocca, soffiare il naso. Inserire poi il beccuccio nell’altra narice, mantenendo la stessa posizione della testa ma dall’altro lato. L’ideale sarebbe praticare lo Jala Neti ogni mattina, ma comunque a stomaco vuoto. Questo perché continuerebbe, di fatto, il ciclo espulsivo della notte. Altrimenti va bene anche in altri momenti, ma è sempre preferibile eseguirlo a digiuno. Il lavaggio può essere ripetuto diverse volte nella giornata, mantenendo comunque l’alternanza tra le due narici. Va evitato se ci sono ferite, problemi di infiammazione nasali acute, tendenza alla rottura dei capillari, sinusiti o riniti croniche, o infezioni fungine. In questi ultimi casi è meglio chiedere preventivamente il parere del medico.

Per chi ama e pratica lo Yoga, sa che questo non si concentra solo sulle asana, cioè le posizioni, ma anche sulle tecniche di respirazione, o pranayama, e sulle pratiche di pulizia.
Le tecniche di Hatha Yoga descritte nelle antiche Upanishad yoga servono a raggiungere l’obiettivo di Hatha Yoga, l’armonizzazione dei due flussi principali del Prana (flussi di energia vitale) nel corpo: Ida e Pingala (livello fisico e mentale). Questa armonizzazione ha lo scopo di preparare per le pratiche meditative superiori. Inoltre, queste tecniche di pulizia servono a bilanciare i tre Dosha (umori, o energie): kapha (catarro), pitta (bile) e vata (vento), presenti in ciascun individuo, dove normalmente uno di essi prevale sugli altri.
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Fonti di riferimento:

https://bhavani.at/2013/hatha-yoga-jala-neti/
http://www.yoga-age.com/asanas/neti.html
http://www.yoga-age.com/asanas/jala.pdf
http://www.govinda-fitness.com/jal-neti—nasal-irrigation.html

3 Replies to “Lo Jala Neti: il lavaggio nasale secondo la tecnica ayurveda”

  1. Il lavaggio nasale è davvero utilissimo, lo pratico quotidianamente (mi era stato insegnato da un medico otorino convinto sostenitore di questa pratica, che mi ha spiegato il metodo con l’utilizzo anche di bombolette spray di acqua di mare sterilizzata, acquistabili in farmacia). Da quando lo pratico, ho praticamente detto addio a riniti e tonsilliti! Anche su Radio RAI una volta avevano intervistato un medico otorinolaringoiatra convinto sostenitore del lavaggio nasale. Parlatene tranquillamente con vostro medico, vi spiegherà ogni dettaglio!

  2. Alla fine l’ho provato. Ho acquistato la bottiglietta da questo link e il risultato è stato eccezionale. Soffro di rinite cronica tutto l’anno ma questa sera, già dalla prima volta, è grande il senso di “liberazione” che mi ha procurato questo metodo di lavaggio nasale. Grazie essericonsapevoli.it!!!
    ;))

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