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Tagliatelle di riso all’orientale

Le tagliatelle di riso, simili alle nostre pappardelle, sono a base di farina di riso, acqua e sale. Pochi ingredienti che ne fanno un alimento leggero e senza glutine. Se amate la cucina cinese – o almeno quella che ci preparano i cinesi in italia – sicuramente questo piatto vi farà impazzire, perché il loro sapore è, credetemi, esattamente lo stesso di quelle che trovate in un qualsiasi ristorante orientale, purchè rispettiate la presenza di due ingredienti fondamentali: zenzero fresco e salsa di soia. Trovate la tamari anche senza glutine.

Mi sono cimentata per anni in questa ricetta, finché ho scoperto lo zenzero fresco, che ormai è utilizzato in tante pietanze, e, nelle sue incredibili varianti, per molte tisane. È diventato, insomma, un must. È una radice che costa poco (pesa pochissimo) e frutta tanto. Io non lo sbuccio nemmeno. Dona un sapore speziato, e, se usato fresco, si presta a piatti profumati e ottimi per la salute. Se usato in polvere, è invece ottimo nei dolci, come i classici omini pan di zenzero preparati sotto le feste di Natale. Lo zenzero non ha grandi controindicazioni, anche se usato ogni giorno; ma, come ogni altro alimento, va usato con moderazione.

Per la ricetta delle tagliatelle all’orientale si possono utilizzare sia gli spaghetti di soia che di riso. Io a volte la preparo anche con i vermicelli di patate, che sono scivolosi come quelli di soia, ma doppi e consistenti come i nostri spaghetti di grano duro. Prevalentemente, però, uso le tagliatelle di riso, perché più corpose. Le trovate in diversi formati, ormai in tutti i negozi di articoli orientali. Inutile dire che da noi, in casa, si preferisce il formato XL, che corrisponde più o meno a quello delle classiche pappardelle.

 

Vermicelli di patate

Vermicelli di patate all’orientale

Tagliatelle di riso formato L

Tagliatelle di riso formato XL

Gli ingredienti per tre/quattro persone sono:

400 grammi di tagliatelle di riso
una zucchina abbastanza grande o due piccole
due carote
mezza cipolla oppure il gambo superiore di 4 o 5 cipolline fresche
un quarto di verza
zenzero fresco grattugiato in quantità
olio extra vergine di oliva
abbondante salsa di soia, io in genere uso quella senza glutine
acqua di cottura della pasta
un pugno di germogli di soia (io purtroppo non li ho trovati!)
Non lasciatevi ingannare dalle quantità: questa pasta vola via in pochi minuti, perché è leggerissima! A differenza degli spaghetti di soia, però, sazia di più perché è consistente.

Prendete le carote e le zucchine e tagliatele a rondelle, se troppo grandi fatele a metà. Poi prendete la cipolla e tagliatela a tocchetti. Se avete i gambi delle cipolle fresche, aggiungete anche questi. Tagliate poi a pezzi grossolani la verza, io di solito preferisco quella bianca. Spesso i cinesi aggiungono anche la lattura. Intanto grattugiate un pezzo di radice di zenzero e tenetelo da parte. Prendete una grossa padella e versate dell’olio extra vergine di oliva. In questa ricetta non si usa il sale, che va sostituito con la salsa di soia. Fate soffriggere le verdure, aggiungendo lo zenzero tritato e la salsa di soia (o la tamari), ma solo per pochi minuti. Quasi alla fine, se li avete, aggiungete i germogli di soia. Io purtroppo difficilmente li trovo freschi e se devo prenderli in scatola preferisco farne a meno. Le verdure devono risultare croccanti.

Nel frattempo, sciacquate sotto il rubinetto le tagliatelle. Sulle indicazioni ho letto che le tagliatelle di riso andrebbero messe a bagno in acqua fredda per un’ora e poi bollite solo un minuto, e infine mischiate alle verdure. Devo dire però che, seguendo questo procedimento alla lettera, si spappolavano, e non mi piacevano affatto. Essendo invece io amante della pasta al dente, ho preferito passarle sotto l’acqua per lavare via l’eccesso di amido. Le faccio comunque bollire poi un solo minuto (serve per ammorbidirle, ci vuole pochissimo a farle reidratare), conservando un bicchiere di acqua di cottura. Servirà ad alleggerire il tono di sale della salsa di soia e a renderle più bagnate. Le faccio poi mantecare nella stessa padella delle verdure, il tutto a fuoco altissimo. Aggiungete salsa se poco saporite, e acqua di cottura se troppo salate. Questa è la classica ricetta nella quale è preferibile avere un wok, che ottimizza la cottura al dente. Le pappardelle di riso all’orientale e gluten free (possiamo chiamarle anche così, no?!) vanno servite belle fumanti. Saranno sicuramente un successone!

 

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