Menu

W i ghiaccioli alla mela!

Quando ho svezzato mio figlio, a sette mesi, non avevo ancora idea di quanti ghiaccioli avrei prodotto nella mia vita! Il primo dentino, un incisivo superiore, è spuntato intorno ai dieci mesi. Da allora è stato un alternarsi di ciucci (mai usati prima) da mordere, mordicchi di plastica da rinfrescare e collanina d’ambra. Visto però che il fastidio non diminuiva, dopo qualche tempo sono passata a pezzi di cetriolo fresco e altri ortaggi che non era ancora in grado di mangiare ma succhiava con gusto, e nel frattempo gli si alleviava il dolore alle gengive. Spesso la soluzione è la più semplice, e nel mio caso bastava stare attenti al fatto che non ingoiasse le verdure.

Ho scoperto solo in seguito la bontà dei ghiaccioli fatti in casa! Gli piacevano proprio, mi ripagava con enormi sorrisi e bacetti. Era un periodo molto bello, quello, in cui scopriva nuovi gusti, e io con lui, e gli piaceva davvero tutto! Ho provato con la banana, con la pera e più avanti con le fragole. Poi ho iniziato a fare i primi esperimenti con l’estrattore, giocando con i sapori. Sono approdata così a questa deliziosa ricetta: succo di mela, limone e zenzero. In realtà, non si tratta altro che di un estratto di frutta congelato.

Il succo di mela, ovviamente, è in quantità abbondanti, di limone occorre solo qualche goccia, e di zenzero ne basta solo un pizzico, per via del suo sapore piccante. A completare l’opera, ho trovato dei fantastici stampi della Nuk, di ottima qualità e delle giuste dimensioni per un bimbo entro i due anni. Quando è cresciuto, ho dovuto sostituirli perché arrivava a mangiarne anche tre in un solo pasto, e proprio non ce la facevo a tenerne tanti disponibili in congelatore… Devo dire però che – qualitativamente – come i primi non ne ho ancora trovati, anche perché la Nuk produce solo per la prima infanzia. Di plastica molto dura, privi di bisfenolo A (o BPA), col giusto incastro, e difficili da rompere anche se congelati (purtroppo li ha lanciati parecchie volte!).

Per questa ricetta è indispensabile un estrattore o una centrifuga, dal quale estrarre succo di mela, ma la variante è la classica mela grattugiata che viene ridotta in polpa. In questo secondo caso, ovviamente, la mela va sbucciata.

Procedete così: dopo aver lavato la mela, tagliatela a pezzi, senza privarla della buccia né della parte interna e ponetela nel boccale dell’estrattore (o nel cestello della centrifuga). Un buon estrattore schiaccia anche i semi, e non la trovo una cosa malvagia, perchè sono ricchi di nutrienti. Aggiungete poi dello zenzero fresco e del limone (questo sì privato della buccia).

In genere il rapporto per una mela è un centimetro di zenzero e un quarto di limone. Otterrete un succo poco fibroso e altamente digeribile.

Le mele che mio figlio preferisce sono le verdi, tipo Granny Smith, o le Marlène, ma le ho alternate tutte. Bisogna solo scegliere quelle che ci sembrano più gustose, e non sempre sono le più dolci.

     

La combinazione è perfetta, perchè altamente digeribile anche a fine pasto. Tenendo conto che noi, in famiglia, mangiamo solo la mela (o l’ananas) dopo il pranzo o la cena. Mela, ananas e papaya sono gli unici frutti che non fermentano in presenza di amidi, quindi non richiedono un grande sforzo per essere digeriti.

Sulle proprietà della mela non voglio attardarmi, perchè ne parlerò in un apposito post, di cui metterò il link, e nemmeno dello zenzero, che ormai va così di moda da trovarne ricette semplici in tutta la rete.
Sul limone invece vorrei dire due parole: bastano poche gocce per rendere assimilabile il ferro. Nei bambini è eccezionale, e spesso i pediatri consigliano di darne un cucchiaino con 7/8 gocce dopo pranzo e cena, qualunque cosa si mangi. Credo poi sia importante abituare i bimbi a quel gusto un po’ asprigno per fare in modo che il limone diventi parte essenziale della loro vita, perchè è un alimento prezioso per la vitamina C, per il calcio e la vitamina A, ed è un prodotto nostrano, che spesso riusciamo a trovare anche in città (io ne ho uno sotto casa) sugli alberi da giardino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *